Aforismi borghesi

dal libro al blog… e viceversa?

30 luglio 2007

Un genovese a Milano

Cosa fa un genovese quando il destino lo costringe, alla delicata età di 15 anni, a trasferirsi a Milano? Le opzioni sono due:

1 – resta se stesso e se ne infischia
2 – cerca di annullare le sue origini e si integra.

Ho scelto la seconda opzione. Erano gli anni 80, c’erano i Talking Heads, i Tears for Fears, i Depeche Mode, e io mi trasformai, o meglio, tentai di farlo, in un milanese doc. Moncler, Timberland, improbabili Rifle color ciliegia. E il desiderio di diventare davvero milanese.

L’illusione durò una ventina d’anni. Mi sono integrato, ho trovato degli amici, ma non servì a niente. Ad un certo punto mi accorsi che non era più possibile continuare ad ignorare le  mie radici, e decisi che era arrivato il momento di reagire.

E la reazione, dopo tanti anni a covare un sordo risentimento, non poteva che essere violenta, quasi l’eruzione di un vulcano dormiente. No nessuna strage all’americana all’ora dell’Happy Hour in Corso Magenta. Solo tanta ironia, un diluvio aforismi, e alla fine la mia identità ritrovata.

Questa è la storia di “Aforismi borghesi”, il mio primo libro. Lo potete scaricare qui. Buon divertimento!

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